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Questo foglio contiene un mazzo completo dello stile italiano più diffuso, le Piacentine, stampato da Edoardo Pignalosa. Le sue dimensioni sono 52.5 x 38.5 cm.
Dall'Italia centrale ai confini settentrionali del paese queste carte sono usate pressoché ovunque, a volte come alternativa a quelle locali, ma in molti casi come prima scelta. Pertanto le si potrebbe definire, anche se non ufficialmente, lo stile nazionale italiano.
Nonostante le Piacentine appartengano agli stili italiani centro-meridionali, esse non originarono dalle antiche carte spagnole, come tuti gli altri stili di questo gruppo, ma da un particolare tipo di carte usate in Francia chiamate Aluette (i cui antenati, però, erano anch'essi mazzi spagnoli).
Tale origine diversa è testimoniata dalla maggior ricchezza di particolari delle illustrazioni, le quali sono più ornate che in qualsiasi altro stile di origine spagnola.
Tra i dettagli tipici, il re di Denari regge un'ascia, un'arma che a volte tengono in mano i fanti di altri stili, ma che appare piuttosto desueta per un monarca, fatta eccezione per lo stesso re di Denari del mazzo di carte da Aluette.
Lo stile delle Piacentine era originariamente a testa singola, e lo rimase fino agli anni '30-'40. Poi la versione a doppia testa cominciò a guadagnare il favore dei giocatori. I disegni tradizionali furono ben presto abbandonati: già nel corso del successivo decennio le figure persero le gambe.
Il nome dello stile fa riferimento alla città di Piacenza. In particolare, l'edizione di Pignalosa riporta sul 4 di Denari lo stemma civico piacentino, bianco e rosso, mentre i produttori moderni più famosi preferiscono porvi lo stemma della propria città oppure il proprio logo.
L'asso di Denari era la carta sulla quale veniva posto il bollo d'imposta. Il nome del produttore compare tradizionalmente sulla fascetta alla base della grossa aquila; nelle Piacentine l'indirizzo di Pignalosa non è menzionato.
I dorsi di questo foglio hanno un motivo floreale in bianco e nero, e sul margine superiore una breve iscrizione contiene i numeri 4 · 7 · 49, che potrebbero far riferimento ad una data (come in altri fogli di Edoardo Pignalosa).
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