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Miscellanea


FOGLI
NON TAGLIATI

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TREVIGIANE

Questa galleria presenta quattro diversi fogli stampati con le carte Trevigiane. Questo stile è il più diffuso nel nord-est dell'Italia, e forse uno dei più antichi tra gli stili regionali esistenti in Europa, essendo con ogni probabilità nato dai primissimi mazzi usati in quest'area a partire dalla metà o dal tardo '400. Forse ebbe origine a Venezia, nonostante il nome che porta faccia riferimento alla città di Treviso; infatti in molte edizioni prodotte nel XX secolo sul re di Bastoni si trova una croce bianca, cioè lo stemma civico di Treviso.

Due di questi fogli sono di Raffaele e due di suo figlio Edoardo. A parte la distribuzione delle carte in ciascun foglio, è interessante osservare che anche i disegni delle due edizioni non sono identici, ed anche i loro dorsi differiscono.
asso di Denari di Raffaele (a sin.) e di Edoardo;
si noti il diverso indirizzo delle botteghe


il primo foglio di Raffaele P.
Il primo foglio di Raffaele mostra tre file con Spade, Bastoni e Coppe, con le relative carte dei semi dall'1 (asso) al 7 e le tre figure. Le sue dimensioni sono 54 x 32 cm.
Il secondo dello stesso produttore contiene gli 8, i 9 e i 10 a gruppi di tre, ripetuti quanto basta per riempire il foglio, più tre assi di Denari sfusi nella parte superiore, orientati orizzontalmente; il foglio è leggermente più alto del precedente, e misura 54 x 37 cm.

Le Trevigiane sono tra i pochi stili regionali italiani che esistono in due diverse composizioni: da 40 (carte dei semi dall'1 al 7) e da 52 (carte dei semi fino al 10). Nei fogli di Pignalosa solo le carte dei semi fino al 7 venivano stampate in ordine regolare, così da formare un mazzo completo. Le carte più alte, cioè dal'8 al 10, erano stampate su fogli a parte, quasi fossero dei soggetti extra.
Considerate le dimensioni dei due fogli e gli assi aggiuntivi nel secondo di essi, è difficile stabilire se il primo foglio originariamente contenesse anche una quarta fila di Denari alla sommità, poi tagliata via, ovvero se avesse solo le tre file.

il secondo foglio di Raffaele P.

Entrambi i fogli di Raffaele Pignalosa hanno una pubblicità sul dorso, stampata in due colori (blu e rosso), e riguardante una marca di acqua minerale. L'etichetta mostra un castello e la scritta ELETTA ACQUA DA TAVOLA; l'edificio che viene rappresentato somiglia molto al Maschio Angioino di Napoli e probabilmente si ispira alla celebre costruzione. In ogni caso queste carte non furono certo prodotte per il mercato locale, ma per il nord-dest, dove questo stile viene comunemente usato.
Sul retro non compare alcuna data, perciò i fogli possono essere databili suppergiù agli anni '30.


dorsi di entrambi i fogli di Raffaele P.

dorso di un foglio di Edoardo P.



foglio di Edoardo Pignalosa
I due fogli di Edoardo Pignalosa invece contengono un mazzo completo da 40 carte, ordinatamente distribuito in quattro file (si noti come l'ordine dei semi, dall'alto verso il basso, differisce da quello del primo foglio di Raffaele). Misurano 49.5 x 41 cm e 52 x 41.5 cm; le piccole differenze sono dovute alla quantità di spazio bianco residuo sui bordi. I dorsi sono standard, ma mentre uno di essi ha una generica trama geometrica a "+" neri, l'altro ha un motivo autopubblicitario decisamente più grazioso (in alto a destra).


4 di Denari

Nelle edizioni di Trevigiane stampate da Pignalosa lo spazio vuoto al centro del 4 di Denari è riempito con una rosa; le edizioni odierne di solito hanno in questo spazio il logo del produttore, ma fino alla metà del XX secolo molte ditte non avevano ancora un logo commerciale, e di queste faceva parte anche Pignalosa.


Come già citato nell'introduzione, si possono rilevare delle interessanti differenze tra i disegni dell'edizione di Raffaele e quelli di suo figlio.
re di Bastoni dalle due edizioni: il più vecchio
dei due (a sin.) ha lo stemma di Treviso

La più evidente riguarda il re di Bastoni (in alto a destra), che appare del tutto differente, soprattutto per via della presenza dello stemma civico di Trieste nell'edizione più vecchia. Anche altre figure appaiono chiaramente diverse (in basso), oltre ad essere i volti non colorati nelle prime edizioni e rosa in quelle più nuove.

cavallo e fante di Spade dalle due edizioni; in quella di Raffaele P. è un piccolo errore:
un braccio è rimasto privo di colore; si noti anche come nella stessa edizione i volti non sono colorati

Ma persino le carte numerali non sono identiche, in quanto le loro forme e i dettagli decorativi che presentano sono leggermente differenti. Lo stesso indirizzo della bottega del produttore (illustrazione d'apertura), riportato sull'asso di Denari, non corrisponde.

un confronto dei segni dei semi di Coppe, Spade (in basso a sin.) e Bastoni




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