free web hosting | free hosting | Web Hosting | Free Website Submission | shopping cart | php hosting
AVVERTENZA
il contenuto di queste gallerie è proprietà privata
né i testi né le illustrazioni possono essere ripubblicate né usate per alcuno scopo senza il consenso dell'autore


torna all'
INDICE DELLE GALLERIE
~~ Galleria 1 ~~
stili non standard o di fantasia
· pagina 4 ·
torna all'
INDICE DELLE GALLERIE


vai a
pagina 1 pagina 2 pagina 3

EDIZIONI ANTICHE

Oggigiorno gli stili di fantasia sono molto popolari, ma non sono un'invenzione moderna: mazzi con illustrazioni insolite si conoscono sin dai tempi in cui le carte da gioco hanno raggiunto i paesi occidentali. Carte non standard erano frequenti nella produzione di tarocchi sin dal '500, e quando i mazzi a 52 carte divennero più diffusi, di tanto in tanto furono modificati anche questi, soprattutto nella realizzazione dei mazzi più esclusivi.
Ovviamente molte delle prime edizioni non standard non si ispiravano a temi particolarmente insoliti, ma semplicemente differivano dagli stili locali più comuni (e più a buon mercato) perché i loro soggetti avevano raffigurazioni più elaborate e ricche di colore. Nonostante ciò, vi furono anche rari casi di edizioni illustrate in modo molto innovativo.


in alto: Dames de France da un mazzo creato da Gustave Houbigant
datato 1816, riprod. di Grimaud (Francia) con indici aggiunti ;
a sin. e in basso: Morden's Playing Cards, stampate nel 1676,
riproduzione di Harry Margary (Regno Unito, 1972)
Una di quest'ultime è il mazzo di Morden (1676), con le mappe delle contee britanniche; ciascuna di esse, secondo la prima carta esplicativa, riporta le città e i fiumi principali, una bussola per il rilevamento, e una scala per le misurazioni, come nel dettaglio a lato. I Cuori coprono il sud-est dell'Inghilterra, i Quadri il sud-ovest e il Galles, i Fiori il nord dell'Inghilterra e le Picche le contee della Scozia.


Un altro mazzo con disegni non standard è quello mostrato qui in basso, di cui il produttore è ignoto; il tema principale è la rivoluzione o colpo di stato con cui nel 1688-89 il re protestante Guglielmo III di Orange depose il monarca cattolico Giacomo II e salì sul trono d'Inghilterra. Anche il mazzo risale a quegli stessi anni.
Le incisioni si concentrano principalmente sui risvolti religiosi dell'episodio, consistiti nella cacciata del clero cattolico da parte dei protestanti; alcuni dei soggetti raffigurano scene abbastanza forti (l'impiccagione dei protestanti nelle aree occidentali, o la levatrice mentre taglia a pezzi suo marito). Pertanto, il mazzo fu probabilmente stampato come mezzo di propaganda.
Ogni carta ha un'illustrazione differente, con una didascalia più in basso. Le incisioni sono prive di colorazione (è stato usato il rosso solo per i segni dei semi di Cuori e Quadri), e formano una serie numerata da 1 a 52. I valori delle carte da gioco seguono grossolanamente la serie (il primo è il seme di Fiori, seguito dalle Picche, dai Quadri e dai Cuori), ma non in modo ordinato (ad esempio l'incisione n.1 è il fante di Fiori, il n.2 è l'1 di fiori, e così via). I segni dei semi non compaiono in alcuna delle carte, essendo il valore indicato in numeri romani nell'angolo in alto a destra, come nel mazzo con le carte geografiche descritto in precedenza. In questo caso, però, il valore delle figure è scritto per esteso, in lettere.

carte della Rivoluzione, 1689 c.ca; ristampa di Fournier (Spagna)


Astronomisches Kartenspiel, 1719; ristampa di Fournier (Spagna)
Uno schema simile a questo fu seguito dall'Astronomisches Kartenspiel ("mazzo astronomico"), a semi tedeschi, stampato nel 1719 a Norimberga. La parte centrale di ogni soggetto mostra una costellazione, rappresentata con la forma immaginaria (personagggio, animale, oppure oggetto) della quale porta il nome. In basso è una breve descrizione delle stelle di cui è composta. Al di sopra delle illustrazioni, invece, è il valore del soggetto, espresso per mezzo del corrispondente numero di segni, disposti in fila, mentre i daus e le figure hanno il proprio nome scritto a grandi lettere.
A differenza di gran parte dei mazzi a semi tedeschi, questo è formato da 52 carte (il daus fa da asso, essendo seguito regolarmente dal 2). Due carte addizionali o introduttive, una con la descrizione della serie di illustrazioni, l'altra raffigurante un'incisione con due astronomi, completano il mazzo, che molto probabilmente aveva finalità didattiche.

Ancora un altro esempio è il francese mazzo delle bandiere, il cui tema sono gli eserciti che combatterono le Guerre Napoleoniche (1801-15). Il mazzo conta 32 carte (composizione tipica francese), le cui illustrazioni sono un interessante esempio illustrazioni incise all'acquaforte, poi colorate a mascherina. Ogni seme rappresenta un esercito: i Cuori sono la Francia, i Fiori sono i Russi, i Quadri sono i Tedeschi, e le Picche sono i Britannici (Inglesi, Scozzesi e Irlandesi, a seconda dei diversi valori); la nazionalità è indicata in basso a ciascun soggetto (cfr. il particolare qui in basso).

mazzo delle bandiere, 1816; ristampa di Fournier (Spagna)
Il valore della carta coincide col numero dei soldati raffigurati. Alti ufficiali rappresentano i fanti e i re (rispettivamente uno e tre ufficiali), mentre le donne sono rappresentate da personaggi femminili. Il particolare più innovativo di questi disegni, però, è che le normali figure e i segni dei semi sono riprodotti sulle bandiere portate da ciascuno dei 32 drappelli e soldati singoli (assi, fanti): lo stile di carte da gioco a cui si ispirano era lo stesso in vigore in Francia all'epoca in cui il mazzo fu stampato.

Quando le moderne tecniche di stampa semplificarono la produzione delle carte, le edizioni non standard divennero sempre più popolari, soprattutto nella prima metà del XX secolo.
Tra gli anni '30 e i '40, lo sviluppo delle arti grafiche applicate a nuovi campi (pubblicità, propaganda di guerra, ecc.), portarono diversi disegnatori professionisti a cimentarsi anche con un mazzo di carte: i nuovi stili, come il liberty, l'art nuveau, l'art deco, ecc., abilmente abbinati ai colori vivaci, diedero risultati sorprendenti, come i due esemplari mostrati qui in basso. Quello a destra fu originariamente disegnato da Argio Orell per un tarocco di stile fantasia, ma più di recente gli stessi soggetti sono stati usati anche per un mazzo da Bridge (52 carte).
due riedizioni di mazzi di fantasia degli anni '30, di Modiano (Italia)
a sin.: carte disegnate da Alfredo Thümmel, in origine stampate da Cambissa (Italia);
a destra: stile riprodotto da un tarocco di stile fantasia disegnato da Argio Orell (in alto: particolare del jack di Cuori)


vai a
pagina 1 pagina 2 pagina 3




ALTRE GALLERIE

mazzi pubblicitari dimensioni, forme e colori varianti dello stile internazionale tarocchi carte senza semi Mercante in Fiera Uta Karuta, Iroha Karuta, Dôsai Karuta Âs Nas
stili regionali: Italia stili regionali: Spagna stili regionali: Germania stili regionali: Austria stili regionali: Svizzera stili regionali: Francia stili regionali: Svezia stili regionali: Portogallo stili regionali: Cina stili regionali: South-East Asia stili regionali: Giappone stili regionali: India fogli non tagliati espressioni e proverbi

o ritorna a
introduzione e note storiche
INTRODUZIONE
E STORIA
glossario multilingue
GLOSSARIO
MULTILINGUE
il Matto e il Jolly
IL MATTO &
IL JOLLY
tabella degli indici
TABELLA
DEGLI INDICI
giochi regionali
GIOCHI
REGIONALI
links ad altri siti
LINKS AD
ALTRI SITI