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Una di quest'ultime è il mazzo di Morden (1676), con le mappe delle contee britanniche; ciascuna di esse, secondo la prima carta esplicativa, riporta le città e i fiumi principali, una bussola per il rilevamento, e una scala per le misurazioni, come nel dettaglio a lato. I Cuori coprono il sud-est dell'Inghilterra, i Quadri il sud-ovest e il Galles, i Fiori il nord dell'Inghilterra e le Picche le contee della Scozia. |
Un altro mazzo con disegni non standard è quello mostrato qui in basso, di cui il produttore è ignoto; il tema principale è la rivoluzione o colpo di stato con cui nel 1688-89 il re protestante Guglielmo III di Orange depose il monarca cattolico Giacomo II e salì sul trono d'Inghilterra. Anche il mazzo risale a quegli stessi anni.
Le incisioni si concentrano principalmente sui risvolti religiosi dell'episodio, consistiti nella cacciata del clero cattolico da parte dei protestanti; alcuni dei soggetti raffigurano scene abbastanza forti (l'impiccagione dei protestanti nelle aree occidentali, o la levatrice mentre taglia a pezzi suo marito).
Pertanto, il mazzo fu probabilmente stampato come mezzo di propaganda.
Ogni carta ha un'illustrazione differente, con una didascalia più in basso. Le incisioni sono prive di colorazione (è stato usato il rosso solo per i segni dei semi di Cuori e Quadri), e formano una serie numerata da 1 a 52. I valori delle carte da gioco seguono grossolanamente la serie (il primo è il seme di Fiori, seguito dalle Picche, dai Quadri e dai Cuori), ma non in modo ordinato (ad esempio l'incisione n.1 è il fante di Fiori, il n.2 è l'1 di fiori, e così via). I segni dei semi non compaiono in alcuna delle carte, essendo il valore indicato in numeri romani nell'angolo in alto a destra, come nel mazzo con le carte geografiche descritto in precedenza. In questo caso, però, il valore delle figure è scritto per esteso, in lettere. |

carte della Rivoluzione, 1689 c.ca; ristampa di Fournier (Spagna)
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Astronomisches Kartenspiel, 1719; ristampa di Fournier (Spagna)
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Uno schema simile a questo fu seguito dall'Astronomisches Kartenspiel ("mazzo astronomico"), a semi tedeschi, stampato nel 1719 a Norimberga. La parte centrale di ogni soggetto mostra una costellazione, rappresentata con la forma immaginaria (personagggio, animale, oppure oggetto) della quale porta il nome. In basso è una breve descrizione delle stelle di cui è composta. Al di sopra delle illustrazioni, invece, è il valore del soggetto, espresso per mezzo del corrispondente numero di segni, disposti in fila, mentre i daus e le figure hanno il proprio nome scritto a grandi lettere. |
A differenza di gran parte dei mazzi a semi tedeschi, questo è formato da 52 carte (il daus fa da asso, essendo seguito regolarmente dal 2). Due carte addizionali o introduttive, una con la descrizione della serie di illustrazioni, l'altra raffigurante un'incisione con due astronomi, completano il mazzo, che molto probabilmente aveva finalità didattiche. |
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Ancora un altro esempio è il francese mazzo delle bandiere, il cui tema sono gli eserciti che combatterono le Guerre Napoleoniche (1801-15). Il mazzo conta 32 carte (composizione tipica francese), le cui illustrazioni sono un interessante esempio illustrazioni incise all'acquaforte, poi colorate a mascherina. Ogni seme rappresenta un esercito: i Cuori sono la Francia, i Fiori sono i Russi, i Quadri sono i Tedeschi, e le Picche sono i Britannici (Inglesi, Scozzesi e Irlandesi, a seconda dei diversi valori); la nazionalità è indicata in basso a ciascun soggetto (cfr. il particolare qui in basso). |

mazzo delle bandiere, 1816; ristampa di Fournier (Spagna)
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Il valore della carta coincide col numero dei soldati raffigurati. Alti ufficiali rappresentano i fanti e i re (rispettivamente uno e tre ufficiali), mentre le donne sono rappresentate da personaggi femminili. Il particolare più innovativo di questi disegni, però, è che le normali figure e i segni dei semi sono riprodotti sulle bandiere portate da ciascuno dei 32 drappelli e soldati singoli (assi, fanti): lo stile di carte da gioco a cui si ispirano era lo stesso in vigore in Francia all'epoca in cui il mazzo fu stampato.
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Quando le moderne tecniche di stampa semplificarono la produzione delle carte, le edizioni non standard divennero sempre più popolari, soprattutto nella prima metà del XX secolo.
Tra gli anni '30 e i '40, lo sviluppo delle arti grafiche applicate a nuovi campi (pubblicità, propaganda di guerra, ecc.), portarono diversi disegnatori professionisti a cimentarsi anche con un mazzo di carte: i nuovi stili, come il liberty, l'art nuveau, l'art deco, ecc., abilmente abbinati ai colori vivaci, diedero risultati sorprendenti, come i due esemplari mostrati qui in basso. Quello a destra fu originariamente disegnato da Argio Orell per un tarocco di stile fantasia, ma più di recente gli stessi soggetti sono stati usati anche per un mazzo da Bridge (52 carte). |
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