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~~ Galleria 11 ~~
carte regionali

mazzi a semi spagnoli
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lo stile Cadíz


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stili
nazionali - I
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stili
nazionali - II
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antiche edizioni
di fantasia
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stili
sudamericani
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GLOSSARIO
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un ringraziamento a Dylan Sung e Simon Wintle per il loro gentile contributo a questa pagina


Una delle varietà di carte spagnole più affascinanti è lo stile Cadíz: i suoi rapporti grafici con con le carte più antiche sono ancora molto evidenti.
Può sembrare strano che il nome Cadíz non compaia mai nei cataloghi dei produttori, ma è usato esclusivamente dai collezionisti e dagli storici delle carte da gioco per definire questo stile. Sebbene non venga più usato nella sua terra d'origine, e nonostante i diversi nomi con i quali viene venduto altrove, le caratteristiche del Cadíz sono sufficientemente stabili da permetterne l'inclusione a pieno titolo tra gli altri stili regionali standard.

Da un punto di vista storico, la sua creazione risale al primo XIX secolo. Faceva parte di un certo numero di nuovi stili che nel suddetto periodo furono ideati in varie parti della Spagna da produttori diversi. Molti di essi continuarono ad esistere solo per pochi anni, ma ciò non accadde alla varietà proveniente dalla città di Cadice (Andalusia).

Inizialmente questi disegni furono utilizzati tanto nella parte meridionale del paese che in diverse colonie spagnole dove le carte venivano esportate (in particolare verso Nordafrica, America ed Asia).
Quando lo stile castigliano divenne quello nazionale (a partire dai primi del 1900), in Spagna le carte in stile Cadíz erano ormai già scomparse, ma non all'estero, dove riuscirono a sopravvivere assai più a lungo. Oggi si incontrano ancora prevalentemente in paesi come il Marocco, la Tunisia, sempre più di rado a Hong Kong (cfr. più in basso, varietà Los Dos Tigres) e nelle Filippine (cfr. più in basso, carte da Cuajo), ed in alcuni paesi del Sudamerica, dove questo stile sembra coesistere con quello catalano, assai più diffuso.

stile Cadíz, edizione a 40 carte di A.Camoin & Cie. (Marocco)

Pertanto le carte Cadíz possono essere considerate una varietà prettamente "da esportazione". Nel corso del XX secolo anche produttori nel sud della Francia (Camoin, La Ducale) hanno stampato questo stile, essenzialmente per il mercato estero. In Nordafrica venne anche aperto un ramo della ditta Camoin.
Una caratteristica differenza tra le edizioni di derivazione spagnola e francese è la decorazione dell'asso di Denari, che nel primo caso consiste in una corona e due rami incrociati (per l'Asia e il Sudamerica), e nell'altro due nastri (edizioni nordafricane).


stile Cadíz di Malka Frères (Marocco); su tutti gli assi si legge in arabo Al Maghreb ("Marocco")

Come ogni altra varietà spagnola, i mazzi Cadíz si compongono di 48 oppure di 40 carte.

I dettagli caratteristici dello stile Cadíz sono facilmente riconoscibili:
  • le Coppe sono a forma di calice, la cui parte superiore cilindrica è decorata con il motivo geometrico ///////.
  • Il cavallo di Coppe tradizionalmente presenta l'espressione Ahiva oppure Ahí va, un'esclamazione il cui rapporto col soggetto della carta rimane tutt'ora poco chiaro (cfr. anche la galleria espressioni e proverbi); per tale ragione molte edizioni moderne tendono ad ometterla.
  • I randelli del seme di Bastoni sono anche più irregolari di quelli presenti nello stile catalano; in particolare, l'asso ha numerosi rami lunghi che nascono dal tronco.
  • I personaggi delle figure sono disegnati in modo rustico, dando alle illustrazioni un tono naif, e i colori hanno solitamente tonalità più cupe che in qualsiasi altro stile.
  • Le carte hanno tradizionalmente gli spigoli acuti (cioè non arrotondati).

Nonostante la data di nascita relativamente recente, questi disegni hanno conservato diversi particolari dell'antico stile nazionale (si vedano in merito le note storiche a pagina 1), quali la forma delle Coppe e dei Bastoni (randelli), la postura dei personaggi delle figure, ed altri ancora. In generale, la somiglianza con tali carte è piuttosto evidente.
Il Cadíz classico ha in comune molti particolari anche altri stili a semi spagnoli, come i minuti indici numerali negli angoli opposti e il medesimo codice di linee lungo le cornici che bordano le illustrazioni, indicanti il seme di appartenenza della carta.
a sinistra: figure in stile Cadíz, di Malka Frères (Marocco);
a destra è mostrato il fante di Coppe dall'Estilo Paris (Uruguay)
I re sono simili a quelli dello stile catalano, cioè con una forma "a clessidra" (rastremata), e lo sono anche i quattro cavalli rampanti.
Il fante di Denari, invece, ricorda quello dell'Estilo Paris, le carte in uso in Uruguay (cfr. pagina 3), in quanto la decorazione dello sfondo mostra un cane legato ad un paletto, un particolare singolare, presente solo in questi due stili.

L'edizione chiamata Cartes Espagnoles (carte spagnole) del produttore francese La Ducale ha mantenuto gran parte delle caratteristiche standard dei mazzi Cadíz, pur introducendo gli angoli arrotondati e la plastificazione delle carte, al fine di ottenere una migliore maneggevolezza e una durabilità assai superiore. Anche da un punto di vista grafico sono qualitativamente migliori, sebbene la bellezza delle edizioni tradizionali è in gran parte duvuta proprio alle vecchie tecniche di manifattura, che danno alla colorazione un po' irregolare e alle immagini leggermente decentrate un aspetto simile alle litografie.

Cartes Espagnoles di La Ducale (Francia)

Una marca tradizionale prodotta da Fournier (Spagna), chiamata Los Dos Tigres ("le due tigri"), il cui marchio di fabbrica riempie lo spazio centrale del 4 di Denari, segna una varietà di stile Cadíz meno classica.

marca Los Dos Tigres, di Fournier (Spagna)
Originariamente prodotte per aree asiatiche ed africane di lingua spagnola, ancora oggi queste carte vengono esportate negli stessi lontani paesi, sebbene il numero di giocatori che attualmente le usa sia grandemente diminuito.
In questo caso i disegni sono assai più rifiniti ed accurati di quelli delle edizioni Cadíz standard, compresa la decorazione delle Coppe, che non ha più il semplice motivo /////. Le carte sono plastificate, gli angoli sono arrotondati, ma altri particolari tradizionali (l'espressione Ahi Va, la forma contorta dell'asso di Bastoni, ecc.) sono ancora presenti.

In paeso del Centro- e Sudamerica le poche edizioni Cadíz ancora in uso mostrano spesso segni di ibridizzazione con l'altro stile principale spagnolo, quello catalano. L'esemplare qui a destra proviene da El Salvador, e fa parte di queste varianti non convenzionali. Per esempio, l'anzidetta esclamazione Ahí va non è presente nel cavallo di Coppe, e la forma dell'asso di bastoni non è così contorta come dovrebbe. Tuttavia gli angoli non arrotondati del mazzo, la stampa un po' approssimativa, ed altre caratteristiche corrispondono chiaramente a quelle di un mazzo Cadíz.

marca Cisne, da El Salvador
Un'altra edizione a metà strada tra gli stili Cadíz e catalano, dall'Argentina, viene mostrata a pagina 3.

Le Filippine sono tra i pochi stati asiatici dove viene segnalato ancora l'uso dello stile Cadíz; il gioco praticato con queste carte è detto Cuajo. Purtroppo il gioco è quasi scomparso, e i giocatori locali che ne conoscono le regole sono molto rari.
Una volta le Filippine erano una colonia spagnola, e lo rimasero fino alla fine dell'800; ciò spiega perché come stile venisse usato il Cadíz, ma il gioco vero e proprio giunse dall'Estremo Oriente. È un fatto noto che mercanti dalla Cina raggiunsero le Filippine già nell'XI secolo, ed anche altri indizi sembrano indicare che l'origine del Cuajo è quasi certamente cinese.
Il mazzo ha una composizione molto speciale. In ogni seme vi sono solo sette valori: asso, 3, 4, 5, fante, cavallo e re; ogni soggetto si ripete quattro volte, per cui il numero totale delle carte nel mazzo è 7 x 4 semi x 4 times = 112. Ciò corrisponde esattamente alla composizione delle cosiddette carte a quattro colori (cfr. pagina 3 della galleria cinese).
In secondo luogo, le regole del Cuajo hanno molti punti in comune con quelle del Mah Jong, Si Se Pai, Ceki (cfr. Indonesia e Malaysia) ed altri che appartengono allo stesso gruppo: i giocatori prendono a turno una carta tra quelle non ancora utilizzate, ne scartano una delle proprie, e per poter chiudere la mano tentano di completare alcune semplici combinazioni, come ad esempio tre assi, tre 5, e così via, oppure serie di valori consecutivi (3-4-5, ecc.).

Inoltre lo stesso termine Cuajo è cinese. In spagnolo ha il significato di "coagulo", ma dato che ciò non ha alcun riferimento al gioco, tale nome probabilmente nacque per traslitterazione di un vocabolo indigeno. In letteratura è riportato un gioco cinese praticato con le carte a quattro colori e chiamato Kwa Oh (cioè la stessa pronuncia di Cuajo in spagnolo), sebbene le sue regole non siano note; il nome di questo gioco in ideogrammi cinesi è .

È interessante rilevare che gli stessi due ideogrammi, secondo la lingua ufficiale parlata in Cina, cioè il mandarino, si pronunciano Kan Hu; all'inizio del XX secolo il sinologo Wilkinson segnalò un gioco con questo stesso nome (maggiori dettagli relativi alle sue ricerche sulle carte cinesi si ossono trovare in Cina, pagina 1); Wilkinson arrivò persino a creare personalmente un gioco di carte, basato su quello originale, che chiamò Kanhoo, evidentemente avendo ancora in mente il nome cinese, e lo commercializzò nei paesi occidentali.
Non sappiamo se Kwa Oh e Kan Hu fossero lo stesso gioco. Gli ideogrammi che Wilkinson usava per scrivere Kan Hu sono  , che in parte divergono da quelli indicati in precedenza. Questa discrepanza è solo apparente, poiché in entrambi i nomi le coppie di ideogrammi non hanno un significato concreto (la prima traduce "guardando il lago", la seconda "guardando il barattolo"): vengono usati in modo puramente fonetico, cioè solo al fine di produrre un certo suono. Poiché  e   si pronunciano esattamente allo stesso modo, in effetti tra non vi è alcuna reale differenza.
Lo speciale mazzo per giocare a Cuajo è prodotto solo dalla ditta spagnola Fournier. Le carte hanno gli spigoli non arrotondati, e molte altre caratteristiche proprie delle edizioni Cadíz classiche.





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GLOSSARIO

significato letterale
NAIPESCARTE DA GIOCO
BARAJAMAZZO
PALOSpaliSEMI
OROSoriDENARI
COPASCOPPE
ESPADASSPADE
BASTOSBASTONI
DIAMANTESdiamantiQUADRI
CORAZONESCUORI
TRÉBOLtrifoglioFIORI
PICOSPICCHE
ASASSO
SOTAFANTE (mazzi a semi spagnoli)
PAJEpaggioJACK (mazzi a semi francesi)
CABALLOCAVALLO
REINADONNA / REGINA
REYRE



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